venerdì 5 marzo 2010

Opus minimum : "Il Principe delle meraviglie"


Con l'approssimarsi dell'equinozio di primavera i redattori di Opus Minimum dedicano l'intera rivista al Principe Raimondo de Sangro, principe di Sansevero, nato a Torremaggiore il 30 Gennaio del 1710. Nel trecentesimo anniversario della nascita del Principe "opus" si arricchisce di tre corposi lavori di straordinaria fattura.
L'immagine del Principe alchimista,inventore e primo Gran maestro della Gran Loggia di Napoli, ha goduto e sofferto di singolari e controverse interpretazioni storiche.
Il più delle volte rimane,ancora oggi , l'avvilita immagine, superstiziosa e fiabesca, di facile lettura, del mago artista stregone, blindato nei suoi scantinati a creare segreti intrugli o a stabilire contatti eretici con il demonio.
Ricollocare invece la sua figura in un ambito più plausibile e ricostruire il vero uomo, spirito libero dotato di straordinarie qualità umane e di ingegnoso piglio , è sicuramente più giusto se non addirittura doveroso.
Il Principe, a nostro avviso, ha incarnato efficacemente il modello di uomo sapiente e creativo,
laddove nel secolo dei lumi, la libertà di parola e di pensiero veniva osteggiata con ingrata
severità da una chiesa ancora impregnata dalla pregiudiziale crudele della santa inquisizione e dallo strapotere spirituale e temporale dello stato pontificio.
Nella sua opera letteraria Supplica a Benedetto IV il Principe difende la libera muratoria
definendola come un occasione positiva per il genere umano,una istituzione ricca di propositi e di ideali efficaci per la costruzione di una pace universale, di una fratellanza senza censo dove spiccano sentimenti e valori di indiscutibile spessore morale e filantropico.
Ci piace ricordare che all'interno del nostro Collegio, alcuni fratelli del rito di York, hanno sentito la necessità di fondare una Commenda Templare con il nome "Raimondo De Sangro Principe di Sansevero".
Se è possibile individuare un filo conduttore che lega la nascita della massoneria napoletana
al suo sviluppo e alle sue alterne vicende che ne hanno caratterizzato la storia non possiamo
prescindere dal tributo che dovremmo concedere al nostro Primo Gran Maestro.
Il mistero racchiuso nell'ermetico simbolismo dello statuario della Cappella di Sansevero (http://www.youtube.com/watch?v=2tPyysZOE489) fa accorrere da ogni dove turisti e studiosi di tutto il mondo. E chi di noi, ogni volta che solca l'ingresso della Cappella, non scopre nuove cose e nuovi simboli da interpretare.
Forse se il Principe non ci avesse donato questo meraviglioso capolavoro artistico ed esoterico,
se questo mausoleo di singolare e straordinaria fattura non fosse stato mai edificato, forse il Principe sarebbe diventato una figura ancora più leggendaria,dibattuta e controversa, come il Principe di Saint Germain o lo stesso conte di Cagliostro.
Invece l'opera statuaria domina da tre secoli, marmorea e pesante, nel cuore misterioso della città antica, come un perpetuum mobile, come un ingombrante monito a tutti coloro che di questa vita sono solo di passaggio.
Ai redattori di opus e agli autori degli articoli il nostro più sentito ed affettuoso ringraziamento.( cliccare sul titolo per l'indice degli argomenti)










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